di Ernesto Muscatello
Responsabile Regionale Infrastrure e pianificazione urbanistica
Le recenti apparizioni televisive dei Sindaci dell’area Toscana interessata dal potenziamento della linea ferroviaria ad alta velocità,hanno ancora una volta evidenziato la mancanza di un approccio costruttivo della politica che sappia andare oltre gli annunci mediatici.
In Regione fin dal 2016 era stata approvata una mozione pressoché unitaria , cui aveva fatto seguito il Piano strategico elaborato dall’apposita Commissione costituita per la Costa e il successivo inserimento nel Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, ma del necessario MasterPlan, neppure l’ombra.
La mancanza di progetti definitivi in grado di attrarre finanziamenti,ha prodotto
l’unico risultato di introdurre nel PNRR la previsione di attrezzare,entro il 2026, circa
3.500 Km. di rete ferroviaria, con sistemi innovativi e tecnologicamente avanzati, in termini di raggiungimento di più elevati standard di sicurezza. Notizia indubbiamente positiva, ma niente che richiami la previsione di nuovi tracciati o sistemi intermodali di collegamento.
Nel richiamare l’attenzione sulla necessità scontata che agli atti di indirizzo,siano collegate azioni di governo e progetti esecutivi in grado di attrarre finanziamenti con destinazione di fondi a bilancio sui piani di sviluppo pluriennali dei singoli Enti territoriali interessati, vogliamo richiamare l’attenzione , sulla necessità di coinvolgere i cosiddetti centri minori.
Se è vero che occorre connettere la costa(l’intera costa Toscana )alla dorsale ad alta velocità calendarizzando e riprogrammando gli orari delle coincidenze,sarà opportuno andare oltre i collegamenti veloci da e per gli aeroporti. L’intermodalità sarà infatti nel prossimo futuro la vera scommessa da vincere in Regione, attraverso il decongestionamento della FI-PI-LI a seguito dello sviluppo intermodale dei nuovi collegamenti, in vista delle nuove previsioni di sviluppo portuale a Livorno e dell’auspicato declassamento dell’ultimo tratto di Autostrada in arrivo al capoluogo pisano, secondo l’esempio di recenti analoghe soluzioni(l’A22 tra Trento e Rovereto). Si dovrà porre una forte attenzione al tracciato ferroviario Pisa-Lucca e all’opportunità di coinvolgimento di tutta la costa Versiliese. Come recentemente dichiarato dal Sindaco di Viareggio, la realtà litoranea rappresentata dai Comuni di Viareggio Camaiore ,F.dei Marmi e Massa, raccoglie in estate un bacino d’utenza di oltre
500.000 abitanti stagionalmente presenti. Una importante molla della riqualificazione dell’offerta del servizio turistico sarà rappresentata dalla possibilità di collegamenti veloci intermodali con le città d’arte toscane, Firenze in primis.
Concludendo, senza progetti pronti, nessun finanziamento tra quelli in arrivo potrà essere attratto. Occorre muoversi e far timonare la barca a chi sarà in grado di farle prendere il largo, perché come affermato da Realacci (parafrasando Seneca), ”…… non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.